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Essere un Medico Volontario PDF Stampa E-mail

Prima lezione, primo anno, facoltà di Medicina e Chirurgia.

Dalla docente del corso di Storia della Medicina vengono pronunciate queste parole estratte dall’interpretazione di quel giuramento di Ippocrate che scandirà dall’inizio alla fine ogni passo di questo nostro cammino per diventare medici: “primum non nocere”; per prima cosa non recare danno.

 

È stato questo il momento in cui ho capito la profonda differenza tra fare il medico ed essere un medico. A volte intraprendere questa strada non è una scelta, perché ciò implicherebbe una decisione ricavata dalla valutazione di diverse opzioni. Chi è un medico, non ha scelto di farlo, ha semplicemente sempre saputo di esserlo.

Le piccole cose determinano ciò che saremo o faremo, nel mio caso forse è stato un sorriso.

Nell’aiutare una persona che soffre non si può sperare di trovare gioia nel raggiungimento del risultato o peggio ancora nel progresso lavorativo che ogni singolo paziente “guarito” può farti raggiungere; la persona che abbiamo di fronte non ha bisogno solo di una medicina e molte altre volte, invece, nemmeno mille medicine possono farla stare meglio.

Quello di cui necessita chiunque stia soffrendo è un sorriso, una parola di conforto e l’essere trattato come persona. Se riflettiamo un secondo capiremo come i fattori più importanti per aiutare qualcuno sono proprio tutti quelli che non rientrano nelle competenze del medico “scienziato”.

L’atto del guarire è semplicemente uno strumento appreso durante gli anni di università. In realtà essere medico significa rendersi partecipi di un qualcosa di molto più grande: il desiderio, comune a molti, di donarsi agli altri senza nulla chiedere in cambio e per il sacro amore che si ha nei confronti della vita.

Non si è nulla senza la persona che ci siede accanto. Non avremmo di che gioire se non ci fosse qualcuno con cui condividerlo, non ci sarebbe nulla da vedere se il mondo fosse vuoto, non ci sarebbe sentimento da provare se non ci fosse qualcuno verso cui rivolgerlo.

 

Il medico volontario è una persona comune che si spoglia di qualsiasi credenza di onnipotenza nei confronti della vita del paziente e si pone sul suo stesso piano.

Il medico volontario è colui che ringrazia il paziente di lottare per la sua vita non lasciandolo solo nel tentativo di vincere la malattia, perché questa lotta arricchirà il sanitario di forza e voglia di andare avanti anche nella sua quotidianità.

Il medico volontario è colui che sorride di fronte al malato perché sa che questo piccolo gesto lo farà sentire capito e non abbandonato. Infine, il medico volontario è colui che crede nella vita: vita dell’uomo Occidentale, del bambino Africano che è nato da una madre sieropositiva, del tossico che tenta di privarsene ogni volta che inietta quel liquido nel sangue.

In fondo al cuore di ogni volontario c’è lo sguardo ed il sorriso delle persone che ha incontrato nel suo cammino; in quello di un medico volontario c’è anche la paura di non essere in grado di far sorridere ancora.

Ma alla fine di tutto e di qualsiasi parola, torno a dire che un medico volontario è una persona piena di paure e con il cuore ricco di amore, che si dona all’altro per il puro desiderio di rendere una vita migliore, per quanto possibile.

 

Eleonora Guaitoli

 
La Salute sotto l'Albero PDF Stampa E-mail

Quest'anno pertecipa anche tu all'iniziativa "La Salute sotto l'Albero", puoi sostenere i progetti e le attività della nostra associazione con una offerta che verrà destinata ai programmi di accesso alle cure e assistenza sanitaria sia a livello nazionale che all'estero in collaborazione con l'Alleanza Medica Internazionale, in particolare per le missioni umanitarie in Perù e Madagascar, regalando la cosa più utile e importante: la salute!
E' inoltre possibile ricevere gli eleganti biglietti d'auguri natalizi realizzati dalla nostra associazione, a fronte di una offerta minima di 1 euro a biglietto. Sono disponibili carnet contenenti 10 biglietti con 10 diversi soggetti.
Se siete interessati all'iniziativa potete inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Per offerte e versamenti potete utilizzare le seguenti coordinate:
Conto Corrente Postale N° 85818383 intestato: Corpo Nazionale Medici Volontari

L'iniziativa è presente anche su ebay! Con una asta di beneficenza al seguente indirizzo:
http://members.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&userid=medicivolontari&ipg=3

 
Influenza A: prevenzione e cura PDF Stampa E-mail

Il 24 aprile 2009 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha allertato i governi sui possibili rischi connessi alla diffusione della nuova influenza da virus A(H1N1) nell'uomo e al suo potenziale pandemico, alzando rapidamente il livello di attenzione per la preparazione e la risposta a una pandemia influenzale. L'11 giugno l'OMS ha ufficialmente dichiarato lo stato di pandemia da nuovo virus influenzale con passaggio alla Fase 6 dei livelli di allerta pandemico, individuati dal Piano di preparazione e risposta alle pandemie influenzali. Lo stato di pandemia indica l'aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione in numerosi Paesi del mondo. L'Oms ha sottolineato il carattere "moderato" di questa pandemia. Come precisato dal Vice Ministro Ferruccio Fazio il massimo livello di allerta per la nuova influenza "non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus".

Unità di crisi
Il Ministero ha istituito un'apposita Unità di crisi, presieduta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio, per la sorveglianza e la prevenzione dell'influenza da nuovo virus A (H1N1) e l'attuazione del Piano, concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea, di preparazione e risposta alla pandemia influenzale.

Vaccinazione contro la nuova influenza
Il modo migliore per prevenire l'influenza e le sue complicanze è rappresentato dalla vaccinazione della popolazione. In linea con quanto annunciato e con le raccomandazioni internazionali, il Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato il 30 settembre l’Ordinanza “Misure urgenti in materia di protezione dal virus A(H1N1)” che integra, tenendo conto delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, quella emanata l'11 settembre 2009. Il provvedimento individua con maggiore dettaglio le categorie di persone a cui è offerta la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A(H1N1) a partire dal momento dell’effettiva disponibilità del vaccino.

Campagna di comunicazione: le regole della prevenzione
IL 6 ottobre, nella sala stampa di Palazzo Chigi, il Viceministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l’Informazione e l’Editoria, on. Paolo Bonaiuti, e il capo del Dipartimento Informazione e Editoria, Elisa Grande, hanno presentato la campagna di comunicazione istituzionale per la prevenzione dell’influenza A. Testimonial e protagonista di spot e manifesti Topo Gigio. Ha partecipato alla conferenza l'ideatrice di Topo Gigio, Maria Perego, che ha concesso gratuitamente l'utilizzo del personaggio.
Guarda il video della Conferenza con lo spot.

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